Nel dettaglio
L’elettrauto con le diagnosi in fila e il climatizzatore prenotato prima del caldo.
Dall’elettrauto arriva chi ha una spia accesa sul cruscotto, una batteria che non regge o il clima che soffia aria tiepida a giugno. Sono lavori che non sai mai quanto durano finché non attacchi il tester. Ecco come un’app di prenotazione ti aiuta a dare un orario senza promettere troppo.
Prima la diagnosi, poi il lavoro
Nel listino trovi la diagnosi da quarantacinque minuti e il climatizzatore da un’ora. La diagnosi è la porta d’ingresso: il cliente la prenota dal link, tu colleghi la centralina e capisci cosa c’è. Se il guasto chiede un intervento lungo, il secondo appuntamento lo fissi tu dall’agenda, quando sai quanto tempo serve e se il ricambio è già arrivato. Aggiungi le voci che fai più spesso, come sostituzione della batteria, montaggio di autoradio, telecamera di retromarcia o fari, ognuna con la sua durata, e il calendario non ne mette due dove ne sta una sola.
La spia descritta prima che arrivi
Nella nota della prenotazione il cliente può scrivere cosa vede: «spia motore gialla accesa da ieri», «il clima fa rumore», «la macchina non parte al freddo». Arrivi al lavoro sapendo già da dove cominciare. Marca, modello e anno non sono domande della prenotazione: li annoti tu nelle note del cliente in rubrica la prima volta, e restano lì per le visite successive insieme allo storico degli appuntamenti. Nella rubrica puoi anche importare i contatti che hai già nel telefono, senza ricopiarli a mano uno per uno.
La stagione del clima
Con il primo caldo tutti si accorgono che il climatizzatore non rinfresca, e le richieste di ricarica arrivano insieme. Metti il link sulla scheda Google, col pulsante Prenota, e nell’avviso della pagina scrivi da quando fai le ricariche: chi cerca un elettrauto vicino prenota direttamente, senza telefonarti mentre sei sotto un cruscotto smontato. Quando i giorni sono pieni, chi resta fuori si mette in lista d’attesa e riceve l’avviso se qualcuno rinuncia, se ha le notifiche attive. L’app non manda da sola l’invito a fare la ricarica l’anno dopo: quello, se vuoi, lo fissi tu.
Quando un cablaggio fa perdere un’ora
Un filo spezzato dietro il cruscotto può costarti molto più del previsto. Segni il ritardo con un tocco e chi viene dopo vede il nuovo orario prima di mettersi in macchina; a chi non ha le notifiche lo scrivi su WhatsApp, già pronto, dal numero della tua attività. Se a lavorare siete in più, ognuno ha la sua agenda con gli interventi che sa fare, fino a 12 persone. I promemoria in notifica partono il giorno prima e due ore prima, solo per chi li ha attivati. E se un cliente dà buca senza avvisare, lo segni e la prossima volta decidi tu se accettarlo.