Nel dettaglio
Il laboratorio di riparazione smartphone con un banco che non si intasa.
Un telefono col vetro crepato non aspetta: chi l’ha rotto vuole saperlo subito, quanto costa e quando torna a funzionare. Così il laboratorio si riempie a ondate, tre persone al banco insieme e poi il vuoto. Ecco come distribuisci gli arrivi lungo la giornata e lasci al cacciavite il tempo che gli serve.
Diagnosi, batteria e schermo
Il listino iniziale ha tre voci: diagnosi da un quarto d’ora, cambio batteria da mezz’ora, cambio schermo da un’ora. Aggiungi le tue, il connettore di ricarica, la fotocamera posteriore, il recupero dati, con la durata reale di ogni intervento. Chi prenota dal link vede solo gli orari dove quel lavoro entra, quindi un display non ti arriva cinque minuti prima della chiusura. Marca e modello del telefono, e cosa è successo, li scrive nella nota per l’attività: «caduto in acqua», «non carica più». Un campo apposito per il modello oggi non c’è.
Chi aspetta al banco e chi lascia il telefono
Una batteria la cambi mentre il cliente beve un caffè; uno schermo con la scocca da aprire spesso richiede di lasciare il telefono. In entrambi i casi l’appuntamento è l’orario di consegna al banco, non il tempo che il telefono passa sul tappetino antistatico. L’app non manda un avviso di riparazione pronta: quando hai finito chiami il cliente, o gli fissi tu un ritiro in agenda con una voce breve e gli arriva il promemoria. Se tieni un tablet sul bancone, lo schermo per chi aspetta mostra come procede la giornata a chi è seduto.
Pezzi in arrivo e orari che slittano
Quando il ricambio non arriva dal fornitore, l’intervento slitta. Il cliente può chiedere di spostare l’appuntamento dalla sua pagina, almeno due ore prima, e tu accetti con un tocco; se sei tu ad anticipare o ritardare, segni il cambio e lui vede il nuovo orario sul telefono. Chi prenota e non si presenta lo segni come non presentato, e le sue prossime richieste aspettano il tuo sì. Se vuoi un margine per le disdette online, lo imposti da zero a quarantotto ore. Dal link si prenota fino a sessanta giorni avanti, con al massimo due appuntamenti aperti a testa.
Tecnici, punti vendita e scheda Google
Ogni tecnico ha la sua agenda e solo gli interventi che sa fare: chi non salda le schede non riceve quelle prenotazioni. Fino a 12 persone nello stesso account, e i collaboratori li inviti con un link scegliendo cosa possono vedere. Collega il pulsante Prenota alla tua scheda Google: chi cerca un riparatore vicino prenota senza telefonare. I promemoria arrivano in notifica a chi li ha attivati, di base il giorno prima e due ore prima, e agli altri li mandi con un tocco su WhatsApp dal numero del laboratorio.