Nel dettaglio
Le sessioni del personal shopper, fissate da un link e non da una chat infinita.
Fare il personal shopper vuol dire passare mezza giornata in giro per boutique con una cliente, e l’altra mezza a rispondere a messaggi che chiedono «sei libera giovedì?». Gli appuntamenti sono lunghi, pochi e preziosi: uno saltato è un pomeriggio perso. Ecco come li metti in fila senza rincorrere nessuno.
Armocromia e sessione di shopping
Il listino di partenza ha due voci: consulenza di armocromia da un’ora e mezza e sessione di shopping da due ore. Puoi aggiungere il riordino dell’armadio a casa, la ricerca del look per un colloquio o una cerimonia, la consulenza a distanza. Ogni voce ha la sua durata e chi prenota vede solo i pomeriggi in cui le due ore ci stanno davvero, senza accavallarsi con un’altra uscita. Nella nota per l’attività la cliente racconta l’occasione, la taglia o il budget che ha in mente, così prepari il giro dei negozi prima di incontrarla.
Il punto d’incontro e il tempo per spostarti
Spesso non lavori in uno studio ma davanti a una vetrina in centro. Il luogo dell’appuntamento lo scrivi nell’avviso in cima alla tua pagina, oppure lo concordi nella nota; un calcolo automatico dei tempi di viaggio oggi non c’è, quindi fra un’uscita e l’altra metti tu un blocco in agenda. Pausa pranzo, giorni di saldi in cui lavori solo per le clienti fisse, ferie: li segni una volta e nessuno ti prenota sopra. Dal link si prenota fino a sessanta giorni avanti, e ogni cliente tiene al massimo due appuntamenti aperti; il resto lo fissi tu.
Quando un pomeriggio salta
Per un appuntamento di due ore, una disdetta all’ultimo pesa. Puoi chiedere che online si disdica entro un limite che scegli tu, da zero a quarantotto ore prima. Il promemoria arriva da solo a chi ha acceso le notifiche, di base il giorno prima e due ore prima, e dentro c’è il tasto per rispondere «Ci sarò». A chi non usa le notifiche lo mandi tu, un tocco e WhatsApp apre il messaggio già scritto dal tuo numero. Se qualcuno non si presenta lo segni, e le sue richieste successive aspettano il tuo sì. Le date che si liberano vanno a chi è in lista d’attesa.
La tua pagina, che fa anche da vetrina
Nella galleria della pagina metti i look che hai costruito, accanto ai tuoi social; chi arriva dal profilo trova subito dove prenotare. I prezzi di base sono nascosti e li mostri solo se vuoi. Se lavori con una collega, ognuna ha la sua agenda e i suoi servizi, fino a 12 persone, e la cliente sceglie con chi uscire. È gratis in beta: niente commissioni sulle prenotazioni e niente pagamenti che passano dall’app, perché SeeYouNext non incassa.