Nel dettaglio
Lo studio di osteopatia con un link per prenotare i trattamenti.
Chi fa l’osteopata lavora con le mani occupate: mentre tratti una schiena bloccata non puoi rispondere al telefono, e il paziente che non trova linea chiama qualcun altro. Qui vedi come organizzare prime visite e trattamenti con un’app di prenotazione, lasciando fuori tutto ciò che è clinico.
Prima visita lunga, trattamenti più brevi
Quando crei lo studio trovi già due voci: prima visita da sessanta minuti e trattamento osteopatico da quarantacinque. Le rinomini, cambi la durata o ne aggiungi altre, per esempio un trattamento in gravidanza o una seduta per sportivi. Chi apre il tuo link sceglie la voce e il calendario gli propone soltanto spazi abbastanza lunghi da contenerla: una prima visita non si incastra mai fra due trattamenti attaccati. Se vuoi conoscere ogni paziente nuovo prima di trattarlo, lo scrivi nell’avviso in cima alla pagina («si comincia dalla prima visita») e i trattamenti successivi li inserisci tu.
Il controllo dopo qualche settimana
Un percorso osteopatico raramente ha sedute ravvicinate: spesso il paziente torna dopo due o tre settimane, a volte dopo un mese. È proprio l’intervallo in cui ci si dimentica. Prima che si alzi dal lettino apri l’agenda dal telefono, scegli con lui il giorno e lo metti dentro; l’appuntamento compare sulla sua pagina personale, accanto agli altri. Online ogni paziente può tenere al massimo due prenotazioni attive, quindi le date più lontane le scrivi tu. Se a ridosso del giorno gli capita un imprevisto, almeno due ore prima può chiederti un orario diverso, e decidi tu se accettarlo.
Notifiche, WhatsApp e lettini che non restano vuoti
Il giorno prima e due ore prima, a chi ha acceso le notifiche arriva il promemoria automatico: sul telefono bloccato si leggono giorno, ora e nome dello studio, e basta. Con un tocco su «Ci sarò» il paziente ti conferma che viene. A chi le notifiche non le usa scrivi tu: tocchi la prenotazione e si apre WhatsApp con il messaggio pronto, che parte dal numero dello studio. Quando qualcuno disdice, chi si era messo in lista d’attesa riceve l’avviso che il posto si è liberato, se ha le notifiche attive. E se un paziente salta senza avvisare, lo segni: le sue richieste future passano da te prima di entrare in agenda.
Più osteopati, nessun dato clinico
Se nello studio lavorate in due o tre, ognuno ha i suoi giorni di ricevimento, le sue voci di listino e le sue ferie; il paziente sceglie da chi andare o lascia all’app il primo libero. Puoi arrivare a 12 persone nello stesso account. SeeYouNext però resta un’agenda: non ci scrivi anamnesi, valutazioni posturali o referti, non emette fatture e non manda nulla al Sistema Tessera Sanitaria. Per prenotare al paziente bastano nome e telefono; nelle note della rubrica annoti solo cose pratiche, come «preferisce il primo pomeriggio».