Nel dettaglio
Affitti uno spazio a ore? Fallo prenotare da un link.
Non tutti gli spazi in affitto hanno un nome nell’elenco dei mestieri: una cucina per corsi privati, un’aula per lezioni, il laboratorio con i torni da ceramica, una piazzola attrezzata per lavare il camper. Se nell’iscrizione scegli «Altro spazio da prenotare», l’app ragiona per luoghi e non per persone.
Lo spazio è la cosa che si prenota
Con questo tipo di attività ogni risorsa è un luogo: lo crei nella configurazione, gli dai un nome e una foto, e da lì nasce la voce che i clienti vedono sulla pagina. Le parole dell’app restano neutre, come «spazio» e «il centro», così vanno bene per qualunque cosa affitti. A ogni spazio puoi dare fino a quattro durate, da quindici minuti a quattro ore, ognuna col suo prezzo. Fino a 12 spazi nello stesso account, ognuno con i suoi giorni e le sue ore, se ti serve.
Cosa vede chi prenota
Chi apre il link vede le foto degli spazi, sceglie quello che gli serve e poi la durata; gli orari proposti sono soltanto quelli in cui lo spazio resta libero dall’inizio alla fine, entro l’orario di chiusura. Lascia nome e telefono e non deve creare nessun account. Se due spazi sono gemelli e hanno lo stesso nome, la pagina li presenta come una sola voce e assegna quello libero. Nella nota della prenotazione può scriverti cosa gli serve trovare pronto.
Uno prenota, in tanti usano lo spazio
Spesso una persona prenota e lo spazio lo usano in diversi. Con «Condividi con chi viene» chi ha prenotato manda agli altri un messaggio con spazio, giorno e ora; chi lo apre si aggiunge all’elenco «Chi viene», fino a trenta nomi, e i telefoni restano privati. Tu nella scheda della prenotazione trovi i nomi. Il link da condividere c’è solo nei tipi a spazio, ed è uno dei motivi per scegliere questo tipo quando affitti un luogo invece di offrire il tuo tempo.
Regole tue, nessun incasso
Le regole le scegli tu: fino a quante ore prima si può disdire dal telefono, quali giorni sono chiusi, quali ore valgono di più con i prezzi per fascia. I promemoria arrivano in notifica a chi li attiva; agli altri li mandi su WhatsApp, via SMS o con una chiamata, sempre partendo da un tocco. Se il turno prima sfora, l’avviso di ritardo raggiunge chi viene dopo, e chi salta senza avvisare lo segni come non presentato. Una cosa l’app non la fa: non prende pagamenti né cauzioni, e non affitta a giornate intere.