Nel dettaglio
La sartoria con gli appuntamenti in ordine, dal bancone al link.
In sartoria il lavoro vero si fa al tavolo, con ago, spilli e gessetto, ma metà della giornata se ne va tra il campanello e il telefono. Chi passa a lasciare un pantalone da accorciare trova la fila di chi deve infilarsi la giacca nuova. Ecco come dai a ogni cosa il suo orario, senza perdere il contatto con chi ti porta i capi.
Orli, riparazioni e capi da provare
Il listino iniziale è già pensato per il banco: l’appuntamento per provare un abito da mezz’ora, l’orlo e la piccola riparazione da un quarto d’ora. Rinomini le voci come le chiami tu, aggiungi la stringitura in vita, il cambio cerniera, il cappotto da riadattare, e a ciascuna dai il tempo che ti serve davvero per appuntare il capo addosso. Il cliente sceglie dal tuo link e vede solo gli orari dove quel lavoro entra: chi viene per un orlo non occupa la mezz’ora che hai tenuto per chi deve indossare un tailleur. Il tipo di capo e cosa c’è da fare lo scrive nella nota per l’attività, prima di confermare.
Si lascia il capo, si fissa la consegna
Con SeeYouNext prenoti il momento in cui il capo arriva in negozio, non le ore di cucito che vengono dopo, nel retro. Il cliente lascia la giacca e tu gli dici a voce quando sarà pronta. L’app oggi non manda un avviso di capo pronto: per il ritiro lo chiami o gli scrivi come fai già, oppure aggiungi al listino una voce breve per il ritiro e fissi tu l’orario in cui passa, così gli arriva il promemoria come per ogni altro appuntamento. Non c’è nemmeno una scheda delle misure: restano sul tuo quaderno, oppure le annoti come testo libero nelle note del cliente in rubrica.
Il sabato mattina e le settimane delle cerimonie
I picchi della sartoria li conosci: il sabato, i giorni prima di matrimoni e comunioni, il cambio di stagione con tutti i pantaloni da accorciare. Apri le fasce che vuoi, chiudi la pausa pranzo, segna le ferie d’agosto una volta sola e nessuno ti prenota sopra. Se un pomeriggio è pieno, chi voleva quell’ora si mette in lista d’attesa e riceve un avviso quando qualcuno disdice, se ha le notifiche attive. Dal link si prenota fino a sessanta giorni avanti, e ogni cliente può avere online al massimo due appuntamenti aperti: per un vestito da sistemare in tre passaggi, le date successive le fissi tu dall’agenda.
Promemoria, ritardi e chi cuce con te
Chi ha attivato le notifiche riceve il promemoria in automatico, di base il giorno prima e due ore prima; a chi non le usa lo mandi tu su WhatsApp, con un tocco sulla prenotazione, dal numero della sartoria e col testo già pronto. Se una modifica ti tiene al tavolo più del previsto, segni il ritardo e chi arriva dopo vede l’orario nuovo sulla sua pagina. Se c’è una seconda sarta o un apprendista, ognuno ha la sua agenda e solo i lavori che fa, fino a 12 persone. È gratis in beta, senza commissioni sulle prenotazioni.